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August 20 Guida galattica per gli autostoppisti "Una trilogia in cinque parti"Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli esseri umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "Che bella giornata!" o "Come sei alto!" oppure "Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa sua teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po' aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze presentavano. Guida galattica per autostoppisti -------------------------------------------------------------------------- Il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l'idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui? A ben analizzare, si vedrà che: a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla; b) di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica, per cui: c) la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna. Ristorante al termine dell'universo August 01 Luttazzi vs Travaglio
(Grazie al nanetto emo per lo avermene fatto ricordare dopo tanto tempo) July 19 Avvertenze per l'utilizzo del prodotto.Avvertenze! Tossica, non ingerire. (e fino a qui, nulla di strano) Facilmente infiammabile. (ancora normale) Altamente volatile. (ho capito bene?) L’esposizione provoca secchezza, screpolature o abrasioni alla pelle. (non “può provocare”, PROVOCA) Conservare lontano da fiamme e scintille. (me ne sto convincendo anche io) L’inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. Non fumare. (Tenere fuori dalla portata di Rosario) In caso di contatto con gli occhi, lavare con acqua abbondante e consultare subito un medico. Evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche. (questa me la dovete spiegare) Tenere fuori dalla portata dei bambini. (e anche dei terroristi aggiungerei)
Ma ho comprato della colla o un’arma di distruzione di massa? Se lo sa zio Bush che tengo in casa ‘sta roba viene a portare la democrazia a Casalnuovo. July 15 BuonanotteE’ strano come la prospettiva cambi le cose. Come per un nonnulla, quello che prima era bello adesso sia grottesco. Come ciò che anelavi adesso sia superfluo, quasi negativo. Come un tuo fratello si sia allontanato mentre un altro che credevi d’aver perso lo senti ancora più vicino. E’ strano renderti conto di quanto le altre persone influiscano sulla tua vita senza nemmeno accorgersene, di come tu paghi gli sbagli e goda dei frutti delle decisioni altrui. Di quanto tu possa esserti sbagliato sul conto di una persona. Del modo in cui quello che era triste sia ora pateticamente autocommiserante, mentre quello che trovavi patetico ora sia profondamente triste. Di come chi era importante per te adesso sia importante in un modo che non avresti mai detto possibile. E’ inspiegabile sentire una persona forte come la tramontana, incredibilmente piccola e fragile mentre ti piange tra le braccia. La principessa a cui tenevi la mano quando la notte aveva paura delle bambole, essere ormai una donna. Renderti conto di avere superato senza troppi danni l’adolescenza, di ragionare come un vecchio e per questo comportarti come un bambino. E’ assurdo che a volte sei adirato con chi t’ha reso tutto facile e provi rispetto per chi invece ancora ti brucia. Di come ti renda conto che le cose che più ti piacciono sono proprio le complicazioni e, indifferentemente da come sia andata a finire, ti si disegna un sorriso girandoti indietro. A tutte le anime che si sono intrecciate con la tua quando ancora ne avevi una (è una storia lunga). Con chi hai condiviso Philia, Eros, Agape o Storge (Fabiolò clicca qui) o chi semplicemente t’ha usato o s’è divertito. E soprattutto è assurdo pensare a quello che mi viene da scrivere quando sono in subbuglio quindi, se sei arrivato fino a qui, grazie per la pazienza (e magari dell’interesse per i miei scleri). Chiunque tu sia, … non c’è nulla che possa finire questa frase senza suonare di circostanza, così diciamo che ti auguro solo di poterti guardare indietro e sorridere. Buonanotte. :)
("Buonanotte Italia", J.Ax) July 14 Un'altra cosa che ho perso (Articolo 31)
Sei un'altra cosa che ho perso,
Ogni riferimento a fatti, persone e situzioni recenti è puramente voluto ;P July 05 Juuza delle nuvole
Sono Juuza, la nuvola. Sono un uomo libero. Libero come le nuvole del cielo, sospinte lievemente dal vento. July 01 Piccolo omaggioVia del Campo - Fabrizio De Andrè Via del Campo c'è una graziosa --------------------------------------------------------- E' un poco che volevo scrivere due righe su Faber. Non che abbia da dire niente di particolarmente interessante o importante, semplicemente mi andava di farlo. E sai qual'è la cosa buffa? Ora che lo sto facendo, l'unica cosa che mi viene in mente è che mi dispiace che quando le fate l'hanno portato via, io ero troppo piccolo per poterlo apprezzare come meritava. Mi sarebbe piaciuto godermelo di più, magari vederlo in concerto, ma immagiono che non si possa avere tutto dalla vita. Quindi non mi rimane che essere contento degli splendidi pezzi che c'ha lasciato. Cara vita, sarò la tua puttana Ogni volta che finivo a terra Caravita - Articolo 31 June 29 Allegra brigata IIQuell'idiota di Tony m'ha fatto rinascere la malinconia per la brigata... uff quanto lo odio... A chi interessasse, questi sono i miei fratelli: Dall'alto a sinistra, in senso orario: -Io, e meno se ne dice, meglio è. -Davide "il Pompiere". Giocherellone, donnaiolo, quello che è cresciuto prima di tutti noi. Con due palle quadrate da far invidia a molti (e che conoscono in molte). -Pippo "The Kid". Un rompica..o come pochi, con un talento innato nel trovare il momento peggiore per fare la cosa più scassapalle possibile. Dolcissimo, di Cuore (con la maiuscola) e senza di lui una serata non decolla. -Ss. Fabio "il Maestro". Maestro di vita, di musica, d'amicizia, di tuttto cio che esiste e vale al pena conoscere. Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. E' salito a Forlì e siede alla destra di Lika, ma di nuovo verrà per giudicere i Napoletani e i non e il suo regno non avrà fine. (Si nota che lo divinizzo?) -Antonio "Licantropo". Un amico come pochi. Sempre presente, sempre disponibile, su cui sai di poter contare. Sulla sfiga in amore è secondo solo al sottoscritto, ma nonostante tutto credo che sia impossibile trovare qualcuno che non gli vuole bene. -Rosario "Pkzu". Sempre pronto a fare qualsiasi cazzata. Massiccio e con un capoccione da Guinnes (dei primati, non la birra). Senza contare che sentirlo parlare è un piacere per le orecchie. -Lucio. Bello come la statua di un Dio greco, intelligente come la statua di un Dio greco. Non chiedetemi perchè, ma c'è stato un periodo in cui ci prendevano per fratelli (suo malgrado). Darebbe la vita per ognuno di noi, e noi tutti ricambieremmo. -Marco Pisa "Ghost". Senso dell'umorismo un pelo al di sopra del mio, le cose sono o come dice lui o come dice lui. Sempre disponibile, con una pazienza nel sopportarmi che non so come faccia a stare tutta in un uomo solo. -Domenico "Dodo": L'allegria fatta Brigatista. E con una strana propensione nell' "attaccare il blu!" (questa la capiamo in pochi). June 28 Il corvoIl Corvo Viene la notte, la notte nera. Arriva con passi furtivi, Dio che notte, che notte scura, E torna la notte, la notte nera, E' la tua ombra che ti corre dietro Perchè se cadi per te è finita, Dylan Dog n.33 "Jekyll!" June 24 Scleri sfusi tra colazione e cenaDecidi cosa vuoi! Decidi quello che vuoi…. anzi, forse lo so bene quello che voglio! Il problema è come raggiungerlo. Non è che quando capisci che vuoi la luna, poi ti basta allungare il braccio per prenderla. Vuoi essermi utile? Dimmi come riuscire! E, ti prego, non uscirtene con lo scontatissimo “Ma l’importante è provarci” o ancora peggio “Meglio perdere che non giocare”. Sono bravo anch’io a dire ‘ste stronzate, dammi un consiglio concreto, anzi, se proprio devi dare fiato alla bocca, risolvimi il problema. Qual è la soluzione universale? Come lo supero l’esame impossibile? Come convinco mio padre che è meglio prendere l’auto che piace a me piuttosto che quella che dice lui? O faccio passare a mia madre la paura della moto? E la tipa che non riesco a togliermi dalla testa? La piscina? La paura del futuro? Le mille seghe mentali che mi faccio ogni giorno? Sei bravo? Risolvi! Andiamo! Fa vedere! Sai cos’è? Te lo dico io cos’è, è che sei uno sfigato esattamente come me. E non fare quella faccia offesa, solo perché sono l’unico che ha le palle di ammetterlo e dirtelo in faccia, non vuol dire che sia cattivo. Semplicemente ci conosco. Mi conosco. Sempre pronto a ridere e giocare, così disgustosamente gentile da dare la nausea. Mai un centimetro oltre la linea, mai in fallo, mai scorretto, potresti fare la mascotte della Benetton. Soprattutto, bravissimo ad ascoltare, a consolare. A dare buoni consigli poi non ne parliamo, saggio e comprensivo, al limite della parabola apostolica. Certo, ora che ne hai bisogno te le cose cambiano, perché la maschera che mostri al mondo non può reggere fino a questo punto. Ora devi ammettere di avere dei difetti anche tu, di non essere quella roccia che ti autoconvinci, di essere fallibile, di essere umano. E riesci a conviverci? O, come sempre fino ad adesso, ti stuprerai e ti costringerai a fare quello di cui hai tanta paura? Perché non è il risultato in se che ti spaventa, ma l’atto stesso di compierlo. E se c’è una cosa che ti irrita è l’aver paura. Perché passano gli anni, ma tu sei sempre lo stesso bambino coglione che non sopportando di temere il buio s’è chiuso in una stanza scura, con le lacrime agli occhi e il cuore in gola per dimostrarsi di essere forte. Lo stesso adolescente sfigato che le prendeva dai bulli più grandi perché non poteva permettersi di dargliela vinta. L’idiota che non gliene frega di sbagliare, ma non può permettersi di non tentare. Nonostante quanto gli costi dentro, quanto sia una cosa di poco conto, quanto si senta morire prima e stupido dopo. Troppo stupidamente pieno di se stesso, troppo orgoglioso, troppo insicuro. Perché non farlo, sarebbe ammettere un limite. Una debolezza. Magari da poco, ma più che sufficiente a far cadere il castello di carte su cui ti reggi in piedi, che t’ha portato su. Sai che ti dico? S’è fatto tardi, faccio tardi in piscina, stammi bene. June 19 Clan Fuoco Orsa MaggioreCi sono cose che ti cambiano. Sì, lo so, l'avrai sentito dire almeno un milione di volte e di questo milione novemilanovecentonovantanove volte era per una cazzata. Grazie al cielo, non sempre è così. Perchè per quanto rare, alcune cose ci riescono a cambiarti. E non intendo nel modo di fare, o di pensare. Ti riscrivono. Toccano qualcosa dentro di te, qualcosa che non sei nemmeno sicuro di avere, a cui non davi importanza... fatto sta che da quel momento non sei più lo stesso di prima.
Per gioco, per fortuna, per volontà di Dio, non saprei dirlo, ma un giorno mi trovai con due amici a una riunione del gruppo scout di cui facevano parte. Il primo impatto fu tragico: mi si presentò davanti Salvatore Chinnici, un omone di due metri tutto muscoli e pelata che con un sorriso mi invitò a partecipare a quello che gli scout chiamano "Bans".
Per chi non ha mai portato una camicia azzurra con un foulard al collo, col termine "Bans" si intende una canzoncina demenziale accompagnata da dei gesti che direi più stupidi del testo, se fosse possibile.
Nel caso specifico, la canzoncina in questione parlava di una serie di personaggi su una nave (marinaio, capitano, mozzo, ecc..) e si proponeva di imitarli. Chissà se qualcuno quella sera avrà fatto caso a con quanto interesse guardavo il mio giacchetto di jeans grigio posato vicino all'unica via d'uscita. Non so come, una settimana dopo mi trovai a partecipare alla mia prima riunione, ma complice una giornata pesante dopo 10 minuti ronfavo alla grossa sulla sedia.
Però la gente era simpatica e disponibile, senza contare che i due amici che mi avevano, uno convinto, l'altro portato, erano (e grazie al cielo ancora sono) di quegli amici a cui proprio non sai dire di no.
Così inizzi a frequentare regolarmente il gruppo e scopri che è meno male di quel che all'inizio credevi. Di sicuro non è la cosa più importante o più bella che ci sia, ma è molto meglio di quanto avresti pensato la prima sera. Sì, sono d’accordo, l'uniforme è ridicola quasi quanto i bans, ma cazzo, gli ideali per cui lottano 'sti tipi! Da bambino ci credevi anche tu, ma poi crescendo hai capito che erano tutte bugie per rendere il modo meno brutto, esattamente come la Fata dei Dentini. Però loro ci credono. E non solo a parole. Questi ragazzi organizzano manifestazioni per cambiare l'opinione pubblica, discutono per capire l'uno il punto di vista dell'altro, vanno, fanno volontariato, insomma non stiamo mai fermi.... Stiamo? O Signore, già parlo di NOI, se fosse una relazione inizierei a preoccuparmi. Una voce nel cervello mi mette in guardia, la parte di me che non sa rilassarsi, quella che serba ancora ben viva il ricordo di quanto sia stato stupido in passato fidarsi della gente, mi dice di stare allerta. Di continuare a tenere la guardia alta. Non esiste nessun NOI, LORO fanno le cose, io li seguo solo.
LORO mi portano a fare volontariato in un istituto per ragazzi con un ritardo mentale, in occasione del carnevale. Lì do una mano a Lucio a montare il carro, mi viene spiegata da una psicologa la vita di quei ragazzi, assieme ad Emilio e Francesco G. conosco un paio di majoret che si preparavano vicino all'istituto per la parata e poi viene chiesto a me e a Susetta di dare una mano ai ragazzi ad indossare i costumi. L'istituto è grandicello, ma non ci mettiamo molto ad arrivare in sartoria. Inizio ad aiutare un fantasma e finito con lui passo a pulcinella, quando la madre del fantasma di prima mi si avvicina e mi chiede: "Perchè lo fate?". La domanda mi prende di sorpresa, perchè eravamo lì? Perchè siamo buoni? Per rendere il mondo un posto migliore? Per metterci a posto con la coscienza? Cerco con lo sguardo Susy per avere aiuto, ma è dall'altra parte della stanza a montare le ali ad una fata, sono solo ... che le si possano spezzare ... Probabilmente il silenzio è durato troppo, perchè la donna mi sorride e mi dice "Fate proprio una bella cosa. Grazie", poi torna dal suo fantasma.
Grazie?
Me lo meritavo? Infondo perchè ero lì? Se Lucio non mi avesse portato in quella parrocchia, se Tony non mi avesse fatto partecipare a quel primo bans, io non sarei stato lì. Anzi, all'inizio avevo continuato a frequentare quel gruppo solo perchè proprio Tony e Lux ci tenevano ad avermi lì con loro, perchè per me erano qualcosa in più che semplici amici (forza, fai le tue battute del cazzo). Non volevo che ci rimanessero male. E poi mi piaceva fare parte di quel gruppo. La gante era simpatica e con loro avevi sempre qualcosa da fare. Senza contare di quanto ti sentissi migliore degli altri quando gli raccontavi cosa avevi fatto per chi mentre loro stavano a casa davanti la tv... Ero così meschino? Tutta il mio impegno, tutta la mia buona volontà, tutta la mia maschera da bravo ragazzo era solo per appagare il mio desiderio di superiorità? IO aiuto gli altri, IO faccio per gli altri, IO ci sono, IO mi do da fare, IO sono bravo.... io, io, io, io, io, io... gli altri contavano veramente qualcosa? Sarei un bugiardo se dicessi che questo pensiero m'ha impedito di godermi la parata che è seguita, anzi mi sono divertito un sacco assieme ai ragazzi del centro. I carri erano fantastici, i costumi e l'animazione poi non vi dico. Neanche le majoret erano da buttare, e mi pare (ma non sono sicuro) che Checco G. sia poi riuscito ad uscire con una di quelle che avevamo conosciuto, ma dovreste chiedere a lui per averne la certezza.
Il tempo passa, ormai ti senti parte del gruppo, e il gruppo suo malgrado ti sente parte di se. Così arriva il giorno della promessa. Oramai sei così coinvolto da non prenderla alla leggera. _______________________________________ "Con l'aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e il mio paese, di aiutare gli altri in ogni circostanza e di osservare sempre la legge Scout". _______________________________________ Non è da poco come cosa, anzi è parecchio impegnativa. Te la senti? La manterrai? La senti tua? Una volta accettato sarai moralmente uno scout a vita. TUTTA la vita. E' abbastanza lungo come periodo tutta la vita. Mnm... varrà anche dopo la morte? Ma che razza di domande ti fai? Devi promettere tra pochi giorni, concentrati sul presente idiota. Lo voglio? Ne sarò capace? ... Ne sono degno? ... Onesto? Il giorno che promisi ero assolutamente certo di non meritarmelo. Gli amici mi stavano vicino e mi facevano forza, io non facevo altro che pensare a tutte le bastardate fatte prima di quel momento e a quanto non meritassi un simile onore. Mentre Carlo me lo metteva al colo, mi chiedevo se il foulard che mi veniva consegnato come simbolo del mio impegno fosse come il distintivo della legione straniera "Non hai passato, sei nato il giorno in cui hai ricevuto questo distintivo"... Incredibili le cazzate che mi vengono in mente anche nei momenti importanti.
Poi, finalmente, la tua prima Route di strada. Il tuo primo campo pesante. Con l'equipaggiamento adatto per affrontare il Vietnam (quasi 20 chili in più di roba che non ho mai usato e che non mi sono mai più portato appresso), l'uniforme perfetta in ogni dettaglio e per la prima volta i pantaloncini corti (che fino a quel momento mi ero rifiutato categoricamente di indossare) ti presenti all'appuntamento col resto del gruppo e parti.
Due giorni dopo stai camminando per strade che non conosci con una cartina in mano e imprechi perchè saper individuare il Nord non ti serve a niente se non sai dove sei su quel dannato foglio. Ti fai forza, anche perchè se Lucio che ti segue scopre che ti sei perso non la smetterà mai più di prenderti in giro. Un poco più indietro c'è Angelo con ai piedi le tue scarpe di riserva. Lui è convinto che quando si sono rotte le sue tu gliele abbia date perchè gli vuoi bene e questo è vero. Gli vuoi bene e dandogliele hai tolto peso dallo zaino che ti sta uccidendo le spalle.
Passano le ore, sei arrivato a Montalcino. In altre circostanze il nome ti farebbe scattare un contatto in testa, ma ora sei troppo stanco per connettere. Il resto del gruppo è rimasto indietro, così ti siedi in una piazzetta ad aspettarli. Lì ti si avvicina un uomo che esce da un'enoteca a pochi metri e ti offre una bottiglia di Brunello che bevete assieme mentre aspettate che tutti arrivino. Stranamente non vuole niente in cambio. Dormi in una magione dove il proprietario (che ha un fucile in ogni stanza) offre a tutto il gruppo ospitalità e qualche salsiccia. Questo oltre alla possibilità di farsi una doccia, che è tento rara quanto gradita in una Route.
La mattina dopo partiamo per l'hike di servizio, che è un termine che significa "masochistica scarpinata in coppia, dove se volete mangiare dovete guadagnarvelo, in bocca al lupo, se sopravvivete ci vediamo alla destinazione". Ovviamente io parto con Emilio, perchè è consuetudine del gruppo mettere assieme gente che non va tanto d’accordo per costringerli a collaborare o morire tentando di farlo. Il nostro percorso prevede che noi due si raggiunga un paese lì vicino, e si trovi qualcuno che ci ospiti per la notte. Leggendo non ci crederai, ma in un pomeriggio un fiorino c'ha portato a destinazione, una splendida barista c'ha offerto da bere, un altro gruppo scout c'ha dato da mangiare, il proprietario di un ristorante ci voleva offrire la cena ma siamo stati costretti a rifiutare perchè altrimenti non saremmo arrivati in tempo all'appuntamento con un albergatore che ci ha ospitato per la notte (nella baracca degli attrezzi, ma comunque al chiuso).
Ormai la Route sta per finire. E' l'ultima notte e la passi all'addiaccio perchè la mattina dopo devi partire presto e non avresti il tempo d smontare il campo. Stai nel sacco a pelo, chiuso fino al naso e guardi le stelle sopra la tua testa. Per far colpo su una ragazza una sera ti inventasti di saper riconoscerle tutte, quando in realtà ne sai trovare solo due. Due che però individui subito. Ma le stelle ti prendono poco 'sta sera. Non hai voglia di riflettere sui grandi misteri dell'universo. Piuttosto stai pensando a quello che t'è successo da quando hai iniziato a fare lo scout. Ancora ti sembra strano, ma esiste veramente gente che combatte per ciò in cui crede. Gente che da senza voler avere. Ti hanno dato molto, i tuoi compagni come gli sconosciuti. E sei felice perchè un poco alla vota, stai imparando a dare anche te. Gli strati di autodifesa che ti si sono incollati addosso con tutte le fregature prese stanno man mano sparendo. Questo non vuol dire che tornerai un ingenuo, ma semplicemente ti rendi conto che forse c'è ancora del bene, che certi ideali forse non sono solo favole... e quindi anche la Fata dei Dentini?... No, quella mi sa di no.
Qualcuno che russa ti riporta bruscamente a terra, in un primo momento ti scoccia un poco, ma poi ti viene da ridere. Uno dei punti della legga scout, recita "lo scout è amico di tutti, e fratello di ogni altra guida e scout". E questo ti diverte perchè se sei mesi prima te l'avessero detto, saresti scoppiato in una sonora risata. Ora invece stai lì, stretto ai tuoi fratelli e sorelle per scaldarvi a vicenda, e pensi che è vero che lo sono. Perchè uno gli amici se li può scegliere, la famiglia ti capita. E per quanto litigassi con alcuni di loro, per quanto certi aspetti del carattere di altri non ti andassero a genio, nonostante certi aspetti del tuo carattere non piacessero agli altri, vi eravate aiutati a vicenda, ognuno soccorreva tutti e cercava da tutti supporto. Pur mantenendo le nostre individualità, lottavamo tutti per uno scopo comune.
Se è vero che famiglia è dove c'è amore, io quella notte, e per molte altre a venire, ero a casa.
P.s. Per quanto riguarda i bans, li trovi sempre stupidi, ma quando ne senti uno non riesci a trattenerti e devi correre a ballare. June 16 Maestro, mai volli esservi superiore..."E' Riuscito a Lanciare il Sacro Acquarius, L'allievo ha superato il Maestro, che cosa mi resta adesso,che cosa mi rimane? Felice di Aver Creato L'uomo che ha acquisito lo Zero Assoluto sono un nulla, a cui non è stato concesso di essere all'altezza del proprio Allievo; Che cosa mi resta? Non sono degno di essere cavaliere d'Oro di Atene. E' strano come ora le Ambizioni di una vita mi sembrino senza senso; Senza senso di fronte a quest'Uomo che è ciò per cui io ho combattuto. Davanti a me vedo l'allievo che è Giunto dove io non sono mai Arrivato; Non ho più Motivi ormai Per essere Cavaliere d'Oro, Lascierò a Crystal il Dominio delle Energie Fredde, lui ne è Degno, Ben più Degno di me. Era Davvero necessario che venisse quest'Uomo a farmi capire l'inutilità della Mia Esistenza?" E poi mi chiedono perchè continuo a guardare ancora i vecchi cartoni animati... June 10 E' la vita
That's life, that's what all the people say. That's Life - Frank Sinatra __________________________ __________________________
E' la vita - Frank Sinatra May 26 Tutto-Salve. -Salve, il signore desidera? -Mmm... voglio Tutto. -Un minuto signore, che controllo la disponibilità..... Mi dispiace, Tutto l'abbiamo finito. -Come l'avete finito? -Ce ne era rimasto un pochetto, ma purtroppo ora è finito. Se vuole abbiamo dell'ottimo Quasi Tutto. -No, io voglio Tutto! -Mi dispiace signore, ma Tutto proprio non è possibile. Ne ha così bisogno? -Mmm... non so... No... Non è che ne ho bisogno, è che lo voglio. Sì, voglio Tutto. -Capisco. Mi faccia pensare... E' proprio sicuro che Quasi Tutto non vada bene lo stesso? -Non lo so. Mmm... in fondo è quasi la stessa cosa giusto? -Sì signore, è molto simile. -E se poi nel Quasi Tutto non è compreso quello che voglio? Cioè, non è che uno può correre il rischio di non avere precisamente quello che desidera. Poi finisce che si ritrova con qualcosa che non vuole o che non è esattamente come vuole. Non voglio correre rischi, se poi va male? Se poi, dopo aver sperato, sudato e pianto non è tutto come lo voglio io, che faccio? Non vale la pena azzardare. E' molto meglio prendere Tutto. Lasciamo che siano gli idioti a provare. Io sono uno furbo. -Il signore ha ragine, ma purtroppo noi, ora, abbiamo a disposizione solo il Quasi Tutto. Ma se preferisce posso farle un ordine. -No, no. Io voglio Tutto e lo voglio subito. -Allora mi dispiace signore, ma non posso accontentarla. -Ma ci sarà un modo? -Purtroppo no, il Tutto subito non è disponibile. Mi creda, vorrei aiutarla, ma proprio non posso. -Capisco... E va bene, mi dia un poco di Quasi Tutto e chiudiamo il discorso. -Come vuole signore. Glielo incarto? -No grazie, lo consumo strada facendo. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ... ... ... Ecco, ora va un poco meglio... May 24 Al lettoreLa stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti. I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie. È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà. Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche. Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia. Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti. Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita. Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi, uno |